PROPOSTA DI ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE
Dieci giorni fa una recensione apparsa su TripAdvisor denunciava
la sostanziale inaccessibilità alla cittadella fortificata di Milazzo da parte
dei visitatori disabili in carrozzina:
«Mozzafiato…. e
mozzadisabili!
Il Castello merita una
visita, è davvero molto bello e potrebbe essere sfruttato molto di più per
eventi e mostre. Sono andata in visita con un disabile e nonostante abbia
chiesto all’ingresso se il percorso fosse fattibile in carrozzina e mi sia
stato assicurato di si, abbiamo scoperto, a nostro discapito, che erano del
tutto assenti delle passerelle e che l’ascensore e i montascale non erano
funzionanti. Alla faccia dell’inclusione!»
Domenica scorsa un giovane visitatore, anch’egli in
carrozzina, incontrava il primo ostacolo della visita di fronte all’ex chiesa
di S. Maria, dove si era recato per osservare i resti del capodoglio spiaggiato
qualche anno fa a Capo Milazzo. Fortunatamente le braccia vigorose e generose di
altri due giovani che si trovavano in quel momento nelle vicinanze gli hanno
consentito di assaporare e gustare il nobile messaggio che la tragica storia del capodoglio porta con sé.
Sulla base di questi precedenti, lungi dal polemizzare, ma al
solo scopo di contribuire alla risoluzione della problematica in questione, abbiamo
ritenuto opportuno provvedere ad un censimento di tutte le barriere
architettoniche presenti nella cittadella fortificata, nella speranza che le
istanze raccolte in questa relazione possano trovare seguito in una perizia
dell’ufficio tecnico comunale ed in uno stanziamento pluriennale a carico del
bilancio comunale, con copertura finanziaria derivante dagli introiti del
ticket d’ingresso che i turisti pagano per l’accesso al bene culturale (circa
80.000 euro annui) o da finanziamento regionale e/o statale.
La presente relazione è frutto dell’impegno dell’associazionismo
milazzese e come tale è aperta ad ulteriori suggerimenti migliorativi da parte
di cittadini anche non associati, operatori socio-assistenziali e di tutti
coloro i quali hanno a cuore l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Proposte di modifiche e suggerimenti possono essere inviati al seguente
indirizzo di posta elettronica: storiapatria@tiscali.it
In primo luogo va premesso che effettivamente, come segnalato
nella recensione di TripAdvisor, sia i due montascale posizionati,
rispettivamente, in prossimità dei bagni d’ingresso e nella corte del Mastio,
che i due ascensori installati nel monastero delle benedettine e nel Mastio
sono al momento fuori servizio. I due montascale sono privi delle copertine di
protezione, presentano le pulsantiere danneggiate dagli agenti atmosferici ed
hanno con tutta probabilità i meccanismi inceppati, visto che dal giorno dell’installazione
e collaudo (circa 2010) non sono mai stati messi in funzione. Si rende pertanto
necessario un intervento di manutenzione. Stesso discorso per gli ascensori.
Quello del Mastio è bloccato da circa 8 anni, mentre quello del monastero delle
benedettine ha funzionato sino a qualche tempo fa. Ma oggi è anch’esso fuori
servizio.
Pur tuttavia la loro manutenzione non risolverebbe il
problema dell’accessibilità dei disabili in carrozzina. Per accedere all’ascensore
situato all’interno del monastero delle benedettine, ad esempio, la carrozzina dovrebbe
prima superare l’ostacolo dei gradini presenti nelle soglie dei portoni di
ingresso dell’edificio medesimo. In sostanza è stato installato un ascensore
con tanto di cartellonistica per disabili, ma ci si è dimenticati di realizzare
gli scivoli lungo i portali di ingresso.
Stesso discorso nel Mastio. Il montascale che dovrebbe
consentire l’accesso al primo piano ai soggetti disabili è vanificato da uno
scalino presente all’ingresso del Mastio medesimo e da un altro scalino situato
a poche decine di centimetri dal fine corsa dello stesso montascale.
Tutto ciò premesso si rende opportuno segnalare, edificio per
edificio, le singole barriere architettoniche, suggerendone anche le modalità
di intervento. Si precisa sin da ora che l’accessibilità all’interno della
cittadella fortificata dovrà comunque essere assicurata da un efficiente
servizio navetta. A tal proposito è consigliabile la fornitura di un furgoncino
accessoriato per il trasporto disabili che conduca gli stessi all’ingresso dei
singoli edifici o delle singole aree da visitare, dove, previa installazione di
pedane e scivoli ora metallici, ora lignei, gli stessi disabili potranno
muoversi autonomamente.
Si fa infine presente che tutti, nessuno escluso, i bagni
disabili (Mastio, monastero delle benedettine, Duomo e servizi posti all’ingresso)
risultano alla data odierna chiusi a chiave e dunque inaccessibili ai fruitori
cui sono destinati. Nel monastero delle benedettine il bagno al pian terreno è
privo della maniglia, mentre quello del primo piano presenta una lesione alla
porta lignea proprio in prossimità della maniglia. Entrambe le porte vanno
dunque non solo aperte, ma anche sottoposte a manutenzione.
Duomo antico
1. scivolo metallico rimovibile da collocare, lungo la
facciata principale, davanti al portale d’ingresso di sinistra (figg. 1 e 2)
fig. 1
2. scivolo ligneo o metallico rimovibile tappezzato con
tappetino rosso da ubicare di fronte ai due gradini che separano l’aula della chiesa
dall’altare maggiore
3. scivolo metallico rimovibile in discesa per garantire l’accessibilità
alla porta esterna che conduce ai bagni del pian terreno (fig. 3)
fig. 3
4. scivolo metallico rimovibile in salita per garantire l’accessibilità
alla porta esterna che conduce ai suddetti bagni (fig. 3)
Monastero delle
benedettine
1. scivolo metallico rimovibile da collocare davanti alla
soglia del portale di ingresso laterale, a sua volta ubicato in prossimità del
laboratorio del maestro Pracanica (fig. 4)
fig. 4
2. scivolo metallico con ringhiere da collocare davanti all’entrata
laterale della chiesa del SS. Salvatore, ossia in prossimità del laboratorio
del maestro Pracanica (figg. 5 e 6)
fig. 5
fig. 6
3. scivolo ligneo o metallico rimovibile tappezzato con
tappetino rosso da ubicare di fronte al gradino che separa l’aula della chiesa
dall’altare maggiore (fig. 7)
fig. 7
4. scivolo metallico rimovibile per consentire l’accesso alla
porzione centrale del cortile al pian terreno (fig. 8)

fig. 8
5. scivoletto metallico rimovibile per consentire l’accesso al
terrazzo del primo piano
Va precisato che nel
monastero delle benedettine il vano ascensore è stato dotato al pian terreno di
una rampetta per disabili in acciottolato. Il bagno disabili dello stesso pian
terreno risulta dotato di scivolo in cotto, così come le due aree attigue.
Segno evidente che il problema dell’accessibilità dei disabili, durante i
lavori di restauro, è stato affrontato, ma solo parzialmente.
maniglia mancante bagno disabili pian terreno
Ascensore disabili fuori servizio nel Monastero delle Benedettine.
Ma lo scalino all'ingresso dell'edificio ne vanificherebbe l'utilizzo anche se fosse efficiente
Edificio del Cavaliere
In atto adibito ad
infopoint, è attualmente off limits per i disabili, a causa di una serie di
porte chiuse. L’accesso potrebbe essere garantito dalla porta laterale posta dirimpetto
alla cinta aragonese. Da qui si potrebbero raggiungere i bagni ed il salone. Ma
l’accessibilità sarebbe comunque parziale, in quanto il salone è diviso in due
livelli da alcuni scalini, con notevole differenza di quota tra le due porzioni
dello stesso salone. La problematica in tale salone è dunque di ardua
risoluzione, salvo intervenire con lavori edili.
Mastio
1. scivolo metallico rimovibile per consentire l’accesso alla
corte (fig. 9)
fig. 9
fig. 10
fig. 11
fig. 12
2. scivoletto metallico rimovibile per favorire il transito
dei disabili nel ballatoio montascale, in cima all’antico scalone in pietra (figg.
10, 11 e 12)
3. scivolo metallico rimovibile per consentire l’accesso al
cortiletto di sud-ovest (fig. 13)
fig. 13
fig. 14
5. scivoletto metallico rimovibile per ovviare all’ostacolo
presentato dalla soglia del portaletto in pietra lavica che mette in
comunicazione la sala del camino con la saletta attigua (fig. 15)
fig. 15
fig. 16
fig. 17
fig. 18
fig. 19
fig. 20
fig. 21
Va precisato che nel Mastio,
nel cortiletto di sud-ovest, è stato eseguito uno scivolo in cotto per favorire
l’accesso alle 4 sale che attualmente ospitano l’esposizione sull’Assedio di
Milazzo del 1718/19 (figg. 16-17). Ma tale scivolo è vanificato dai gradini
presenti nello stesso cortiletto. Uno
scivolo metallico rimovibile è stato posizionato nel centro della corte (fig. 18),
ma è vanificato dallo scalino presente all’ingresso della corte medesima (fig.
9). Il Mastio è dotato di doppio scivolo in muratura, uno dei quali immette al
bagno disabili purtroppo chiuso (fig. 19): l’altro immette invece al primo
piano dell’ala est in attesa di restauro (figg. 20-21). L’ascensore che conduce
alla terrazza è guasto da diversi anni. L’accesso alla terrazza risulta ad ogni
modo inspiegabilmente chiuso, malgrado fino a qualche settimana fa i turisti vi
transitassero.
Fonderia e bagni
ingresso
1. Si rende necessario appianare il piano di calpestio in
prossimità dei bagni posti all’ingresso della cittadella fortificata e del
tratto iniziale del sentiero che conduce alla fonderia (figg. 22, 23 e 24),
allo scopo di consentire un agevole accesso al montascale dei bagni e verso la
stessa fonderia.
2. scivoletto metallico rimovibile per ovviare l’ostacolo al
transito della carrozzina rappresentato dalla soglia di ingresso in pietra del
portale di accesso alla fonderia (fig. 25)
fig. 22
fig. 23
fig. 24
Antica chiesa madre di
S. Maria (esposizione capodoglio)
1. scivolo metallico con ringhiere da posizione all’esterno
del cortiletto di accesso.
2. scivolo metallico o ligneo rimovibile da collocare all’entrata
della chiesa, dove sono presenti due scalini.
L’accessibilità al
bastione di S. Maria è alquanto problematica. Pertanto si prevede un’accessibilità
limitata alla solo vano chiesa. Per questi due scivoli si sta comunque
attivando il dott. Carmelo Isgrò coi fondi raccolti per l’esposizione del
capodoglio.
PS: Le simulazioni
degli scivoli sono meramente indicative
Spesa preventivata:
totale € 60.000 circa
- n. 17 scivoli ed un intervento edile di appianamento del
piano di calpestio, € 20.000;
- n. 1 furgoncino Fiat Doblò accessoriato per trasporto
disabili, € 30.000;
- intervento di manutenzione n. 2 montascale e n. 2
ascensori, € 10.000.



























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