martedì 3 settembre 2019

PROPOSTA DI ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE


PROPOSTA DI ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE
 
Dieci giorni fa una recensione apparsa su TripAdvisor denunciava la sostanziale inaccessibilità alla cittadella fortificata di Milazzo da parte dei visitatori disabili in carrozzina:

«Mozzafiato…. e mozzadisabili!

Il Castello merita una visita, è davvero molto bello e potrebbe essere sfruttato molto di più per eventi e mostre. Sono andata in visita con un disabile e nonostante abbia chiesto all’ingresso se il percorso fosse fattibile in carrozzina e mi sia stato assicurato di si, abbiamo scoperto, a nostro discapito, che erano del tutto assenti delle passerelle e che l’ascensore e i montascale non erano funzionanti. Alla faccia dell’inclusione!»

Domenica scorsa un giovane visitatore, anch’egli in carrozzina, incontrava il primo ostacolo della visita di fronte all’ex chiesa di S. Maria, dove si era recato per osservare i resti del capodoglio spiaggiato qualche anno fa a Capo Milazzo. Fortunatamente le braccia vigorose e generose di altri due giovani che si trovavano in quel momento nelle vicinanze gli hanno consentito di assaporare e gustare il nobile messaggio che  la tragica storia del capodoglio porta con sé.

Sulla base di questi precedenti, lungi dal polemizzare, ma al solo scopo di contribuire alla risoluzione della problematica in questione, abbiamo ritenuto opportuno provvedere ad un censimento di tutte le barriere architettoniche presenti nella cittadella fortificata, nella speranza che le istanze raccolte in questa relazione possano trovare seguito in una perizia dell’ufficio tecnico comunale ed in uno stanziamento pluriennale a carico del bilancio comunale, con copertura finanziaria derivante dagli introiti del ticket d’ingresso che i turisti pagano per l’accesso al bene culturale (circa 80.000 euro annui) o da finanziamento regionale e/o statale.

La presente relazione è frutto dell’impegno dell’associazionismo milazzese e come tale è aperta ad ulteriori suggerimenti migliorativi da parte di cittadini anche non associati, operatori socio-assistenziali e di tutti coloro i quali hanno a cuore l’abbattimento delle barriere architettoniche. Proposte di modifiche e suggerimenti possono essere inviati al seguente indirizzo di posta elettronica: storiapatria@tiscali.it

In primo luogo va premesso che effettivamente, come segnalato nella recensione di TripAdvisor, sia i due montascale posizionati, rispettivamente, in prossimità dei bagni d’ingresso e nella corte del Mastio, che i due ascensori installati nel monastero delle benedettine e nel Mastio sono al momento fuori servizio. I due montascale sono privi delle copertine di protezione, presentano le pulsantiere danneggiate dagli agenti atmosferici ed hanno con tutta probabilità i meccanismi inceppati, visto che dal giorno dell’installazione e collaudo (circa 2010) non sono mai stati messi in funzione. Si rende pertanto necessario un intervento di manutenzione. Stesso discorso per gli ascensori. Quello del Mastio è bloccato da circa 8 anni, mentre quello del monastero delle benedettine ha funzionato sino a qualche tempo fa. Ma oggi è anch’esso fuori servizio.

Pur tuttavia la loro manutenzione non risolverebbe il problema dell’accessibilità dei disabili in carrozzina. Per accedere all’ascensore situato all’interno del monastero delle benedettine, ad esempio, la carrozzina dovrebbe prima superare l’ostacolo dei gradini presenti nelle soglie dei portoni di ingresso dell’edificio medesimo. In sostanza è stato installato un ascensore con tanto di cartellonistica per disabili, ma ci si è dimenticati di realizzare gli scivoli lungo i portali di ingresso.

Stesso discorso nel Mastio. Il montascale che dovrebbe consentire l’accesso al primo piano ai soggetti disabili è vanificato da uno scalino presente all’ingresso del Mastio medesimo e da un altro scalino situato a poche decine di centimetri dal fine corsa dello stesso montascale.

Tutto ciò premesso si rende opportuno segnalare, edificio per edificio, le singole barriere architettoniche, suggerendone anche le modalità di intervento. Si precisa sin da ora che l’accessibilità all’interno della cittadella fortificata dovrà comunque essere assicurata da un efficiente servizio navetta. A tal proposito è consigliabile la fornitura di un furgoncino accessoriato per il trasporto disabili che conduca gli stessi all’ingresso dei singoli edifici o delle singole aree da visitare, dove, previa installazione di pedane e scivoli ora metallici, ora lignei, gli stessi disabili potranno muoversi autonomamente.

Si fa infine presente che tutti, nessuno escluso, i bagni disabili (Mastio, monastero delle benedettine, Duomo e servizi posti all’ingresso) risultano alla data odierna chiusi a chiave e dunque inaccessibili ai fruitori cui sono destinati. Nel monastero delle benedettine il bagno al pian terreno è privo della maniglia, mentre quello del primo piano presenta una lesione alla porta lignea proprio in prossimità della maniglia. Entrambe le porte vanno dunque non solo aperte, ma anche sottoposte a manutenzione.

 

Duomo antico

1. scivolo metallico rimovibile da collocare, lungo la facciata principale, davanti al portale d’ingresso di sinistra (figg. 1 e 2)
 fig. 1
 
fig. 2

2. scivolo ligneo o metallico rimovibile tappezzato con tappetino rosso da ubicare di fronte ai due gradini che separano l’aula della chiesa dall’altare maggiore

3. scivolo metallico rimovibile in discesa per garantire l’accessibilità alla porta esterna che conduce ai bagni del pian terreno (fig. 3)
 fig. 3
 
 

 

 

 
4. scivolo metallico rimovibile in salita per garantire l’accessibilità alla porta esterna che conduce ai suddetti bagni (fig. 3)

  

Monastero delle benedettine

1. scivolo metallico rimovibile da collocare davanti alla soglia del portale di ingresso laterale, a sua volta ubicato in prossimità del laboratorio del maestro Pracanica (fig. 4)
fig. 4
2. scivolo metallico con ringhiere da collocare davanti all’entrata laterale della chiesa del SS. Salvatore, ossia in prossimità del laboratorio del maestro Pracanica (figg. 5 e 6)
fig. 5
 
fig. 6
 
3. scivolo ligneo o metallico rimovibile tappezzato con tappetino rosso da ubicare di fronte al gradino che separa l’aula della chiesa dall’altare maggiore (fig. 7)
fig. 7
 
4. scivolo metallico rimovibile per consentire l’accesso alla porzione centrale del cortile al pian terreno (fig. 8)

fig. 8
5. scivoletto metallico rimovibile per consentire l’accesso al terrazzo del primo piano

Va precisato che nel monastero delle benedettine il vano ascensore è stato dotato al pian terreno di una rampetta per disabili in acciottolato. Il bagno disabili dello stesso pian terreno risulta dotato di scivolo in cotto, così come le due aree attigue. Segno evidente che il problema dell’accessibilità dei disabili, durante i lavori di restauro, è stato affrontato, ma solo parzialmente.
 maniglia mancante bagno disabili pian terreno

 particolare porta bagno disabili primo piano
Ascensore disabili fuori servizio nel Monastero delle Benedettine.
Ma lo scalino all'ingresso dell'edificio ne vanificherebbe l'utilizzo anche se fosse efficiente


Edificio del Cavaliere

In atto adibito ad infopoint, è attualmente off limits per i disabili, a causa di una serie di porte chiuse. L’accesso potrebbe essere garantito dalla porta laterale posta dirimpetto alla cinta aragonese. Da qui si potrebbero raggiungere i bagni ed il salone. Ma l’accessibilità sarebbe comunque parziale, in quanto il salone è diviso in due livelli da alcuni scalini, con notevole differenza di quota tra le due porzioni dello stesso salone. La problematica in tale salone è dunque di ardua risoluzione, salvo intervenire con lavori edili.

Mastio

1. scivolo metallico rimovibile per consentire l’accesso alla corte (fig. 9)

 fig. 9
 
 fig. 10
 
 fig. 11
 
fig. 12
 
2. scivoletto metallico rimovibile per favorire il transito dei disabili nel ballatoio montascale, in cima all’antico scalone in pietra (figg. 10, 11 e 12)

3. scivolo metallico rimovibile per consentire l’accesso al cortiletto di sud-ovest (fig. 13)

 fig. 13
 

4. scivolo metallico con ringhiera per consentire l’accesso dal cortiletto di sud-ovest alla sala attigua a quella con camino (fig. 14)
fig. 14
 
5. scivoletto metallico rimovibile per ovviare all’ostacolo presentato dalla soglia del portaletto in pietra lavica che mette in comunicazione la sala del camino con la saletta attigua (fig. 15)

 fig. 15
 
 fig. 16
 
 fig. 17

 fig. 18
 
 fig. 19

 fig. 20

 fig. 21

Va precisato che nel Mastio, nel cortiletto di sud-ovest, è stato eseguito uno scivolo in cotto per favorire l’accesso alle 4 sale che attualmente ospitano l’esposizione sull’Assedio di Milazzo del 1718/19 (figg. 16-17). Ma tale scivolo è vanificato dai gradini presenti nello stesso cortiletto.  Uno scivolo metallico rimovibile è stato posizionato nel centro della corte (fig. 18), ma è vanificato dallo scalino presente all’ingresso della corte medesima (fig. 9). Il Mastio è dotato di doppio scivolo in muratura, uno dei quali immette al bagno disabili purtroppo chiuso (fig. 19): l’altro immette invece al primo piano dell’ala est in attesa di restauro (figg. 20-21). L’ascensore che conduce alla terrazza è guasto da diversi anni. L’accesso alla terrazza risulta ad ogni modo inspiegabilmente chiuso, malgrado fino a qualche settimana fa i turisti vi transitassero.

 

Fonderia e bagni ingresso

1. Si rende necessario appianare il piano di calpestio in prossimità dei bagni posti all’ingresso della cittadella fortificata e del tratto iniziale del sentiero che conduce alla fonderia (figg. 22, 23 e 24), allo scopo di consentire un agevole accesso al montascale dei bagni e verso la stessa fonderia.

2. scivoletto metallico rimovibile per ovviare l’ostacolo al transito della carrozzina rappresentato dalla soglia di ingresso in pietra del portale di accesso alla fonderia (fig. 25)

 fig. 22
 
 fig. 23

 fig. 24

 fig. 25

Antica chiesa madre di S. Maria (esposizione capodoglio)

1. scivolo metallico con ringhiere da posizione all’esterno del cortiletto di accesso.

2. scivolo metallico o ligneo rimovibile da collocare all’entrata della chiesa, dove sono presenti due scalini.

L’accessibilità al bastione di S. Maria è alquanto problematica. Pertanto si prevede un’accessibilità limitata alla solo vano chiesa. Per questi due scivoli si sta comunque attivando il dott. Carmelo Isgrò coi fondi raccolti per l’esposizione del capodoglio.

 

PS: Le simulazioni degli scivoli sono meramente indicative

 

Spesa preventivata: totale € 60.000 circa

- n. 17 scivoli ed un intervento edile di appianamento del piano di calpestio, € 20.000;

- n. 1 furgoncino Fiat Doblò accessoriato per trasporto disabili, € 30.000;

- intervento di manutenzione n. 2 montascale e n. 2 ascensori, € 10.000.

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